Sai cosa è la Parodontite?
….davvero?
Ciao! In quest’articolo ti parleremo di una delle malattie più diffuse della bocca, la Malattia Parodontale.
Ti è mai capitato di avere sanguinamento alle gengive? Immagino di si, ma forse accade talmente spesso che ormai non gli stai dando attenzione. Oppure soffri di alitosi, ma parlarne ti imbarazza? Magari hai provato tantissimi collutori o dentifrici dedicati senza nessun risultato oppure con risultati temporanei.
Questi sono purtroppo i primi segni di una malattia che può portare alla perdita dei denti!
Adesso però vogliamo subito tranquillizzarti: la malattia parodontale si può curare!
A dirtelo siamo noi, lo Studio Odontoiatrico Mattei, che ce ne occupiamo da quasi 40 anni. Unendo questa esperienza con moderni protocolli e tecnologie, siamo in prima linea nella lotta contro questa infiammazione.
Se hai la pazienza di leggere fino in fondo quest’articolo scoprirai come cominciare a prenderti cura della tua bocca e a combattere quest’infiammazione.
Cominciamo col dire che si tratta di una malattia a carico dei tessuti di supporto del dente. Questi consistono nella gengiva, nel parodonto e nell’osso di supporto, i quali possono essere aggrediti dalla reazione infiammatoria causata da accumuli di placca e tartaro .
La causa principale è da ricercarsi proprio nella mancata rimozione quotidiana di depositi di placca batterica che a lungo andare calcifica a contatto con la saliva diventando tartaro. A questo possono aggiungersi altre cause che concorrono ad aggravare la malattia:
abitudini nocive, primo fra tutti il fumo di sigaretta, ma anche stress
malattie sistemiche (ad es.diabete, o altre patologie del sistema immunitario)
particolari condizioni genetiche.
I sintomi possono essere lievi all’inizio e, dato che si tratta nella maggioranza dei casi di una malattia a decorso cronico, si mantengono tali anche negli stadi più avanzati e terminali che si traducono nella perdita del dente (a volte senza il minimo dolore!) .
Nella foto seguente potete apprezzare la progressione e la relativa gravità dei danni che questa malattia può causare.
Adesso presta attenzione perché i primi sintomi, assolutamente da non sottovalutare, sono proprio sanguinamento gengivale, alitosi, accumulo di depositi di placca sui denti e cambiamento del colore delle gengive. In questa fase possiamo trovarci ancora in una fase di gengivite, che può essere completamente reversibile senza avere danni permanenti a carico degli altri tessuti.
Nel tempo però il sanguinamento può peggiorare, così come l’alitosi, possono iniziare a scoprirsi le radici, i denti possono iniziare ad allargarsi e possono iniziare a muoversi. Questo succede perché il legamento parodontale e l’osso si riassorbono, in maniera più o meno diffusa, a causa dei processi infiammatori. Si possono creare delle zone di riassorbimento dell’osso che si chiamano “tasche parodontali” e possono essere molto pericolose perché sono dei punti di accumulo batterico che limitano la corretta detersione, peggiorando ancora di più la progressione della malattia.
Può esserci dolore ma non è detto che tutto questo possa comparire solo in una fase tardiva.
La malattia parodontale ha un andamento generalmente cronico ma possono esserci momenti di riacutizzazione molto forti che possono colpire uno o più denti, con dolore forte e addirittura ascessi.
Come dicevamo prima, la parodontite si può curare. La principale terapia è l’igiene orale, sia essa professionale ma anche domiciliare. E’ fondamentale correggere fin da subito abitudini sbagliate, prima fra tutte la mancata igiene interdentale (QUOTIDIANA) mediante filo interdentale o tramite altri ausili, cosi come sottoporsi a regolari visite di controllo e sedute di igiene professionale.
In seguito ad una approfondita diagnosi, che può richiedere la raccolta di numerose informazioni, foto e radiografie, è possibile stabilire la gravità della malattia proponendo poi dei protocolli personalizzati che si adattano alle esigenze del singolo paziente. Ovviamente è importante abbandonare anche abitudini nocive , prima fra tutte il fumo di sigaretta.
Tieni quindi bene a mente che la parodontite non è incurabile, non condanna i denti necessariamente all’estrazione, e che soprattutto la soluzione non è sostituire i denti con gli impianti!
Non è pensabile curare la parodontite sostituendo un dente naturale con uno artificiale senza considerare tutto ciò che lo circonda, molto spesso un ambiente orale con infiammazioni avanzate, e senza avere la minima educazione a corrette pratiche di igiene orale.
In una bocca dove è fallito un dente fallirà prima o poi anche un impianto, anzi fallirà molto più velocemente!
Per questo è fondamentale salvare i denti naturali, anche i più compromessi, e mantenerli in salute il più a lungo possibile.
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A presto per nuovi articoli!